Teatri in Città 2009

Caltagirone, Villa Patti - 21/25 agosto

Sicilia

“Sono i luoghi e le cose -  sono loro – a venire: la vita è raglio d’asino senza il cunto che la fa conoscenza”
(Maria Attanasio)

Nel panorama millenario delle migrazioni umane la Sicilia, in quella curiosa teoria di paradossi che compongono la sua identità, vive da lungo tempo ormai in una sorta di regime di “partita doppia”: terra promessa, nel corso dei secoli, per civiltà mediterranee e non, ma anche teatro di infinite “spartenze” da certezze ed affetti verso altre terre promesse all’inseguimento della speranza di avere qualcosa di più.
Osservare e raccontare le migrazioni da e verso la Sicilia ci è sembrata un’occasione straordinaria per ripensare la nostra storia moderna e contemporanea e le vicende di una società tuttora lacerata fra sogni e delusioni. Soprattutto in un momento storico, come questo, in cui migranti e “migrati” sono oggetto di continue polemiche e/o strumentalizzazioni di corto respiro.
Nella trama di teatri in città quest’anno trovano dunque posto uno sbarco normanno all’insegna della contaminazione sonora; gli aneliti di un’anima inquieta che segretamente insegue il proprio “altrove” sulla scia di un palloncino; il “diario minimo” di una tragedia annunciata, quella dei minatori italiani in Belgio; la meraviglia dell’Etna vista, nel medioevo,  attraverso gli occhi di un viaggiatore Galiziano; ed infine, le rocambolesche gesta di William o Guglielmo, Bardo al di là di ogni ragionevole dubbio.

Direzione Artistica: Fabio Navarra, Nicoleugenia Prezzavento

 


21 agosto ore 21.00
FÆRD + Dørge, Becker & Hjetland (Danimarca/Svezia/Norvegia)

KRYSS - Musiche dal Mare del Nord
con Eskil Romme (sax), Pierre Dørge (chitarra), Irene Becker (tastiere), Jullie Hjetland (voce) , Peter Uhrbrand (violino), Jens Ulvsand (bouzouki)
Gruppo musicale di particolare eclettismo, si costituisce nel 2004 a Tórshavn - la capitale delle isole Fær Øer - ove i fondatori del trio folk “FÆRD”, Eskil Romme e Peter Uhrbrand, incontrano Pierre Dørge e Irene Becker del famoso e longevo gruppo world/jazz “The New Jungle Orchestra”.
Successivamente, con l’intento di contaminare il loro sound con il folk scandinavo, decidono di invitare ad unirsi anche il chitarrista svedese Jens Ulvsand e la cantante norvegese Jullie Hjetland. Il risultato è un progetto che raccoglie numerose influenze: un luogo comune dove jazz, fusion e gli stili folk tradizionali più diversi si incontrano in affascinanti intrecci sonori.




22 agosto ore 21.00
Teatrino Ditirammu (PA)

CROLLALANZA, racconto giullaresco per W. Shakespeare
scritto da Salvo Piparo
messa in scena di Salvo Piparo, Elisa Parrinello
con Salvo Piparo (contastorie), Elisa Parrinello (canto e danze), Salvo Fundarò (il contastorie), Roberta Scalavino (soprano)
Guitti, saltimbanco, clown, pazzi e ribelli dell’immaginazione, i quattro attori in scena svelano, come fedeli discepoli, il segreto di Shakespeare - forse di origini siciliane e quindi “Scecspir”, forse inglese come vorrebbe la Regina. Quel che è certo è che molte cose coincidono con la teoria che vede il giovane William o Guglielmo siciliano!
Storie narrate con le antiche tecniche del cantastorie e dei cuntastorie, un antico pianino a cilindro, una chitarra che accompagna e la danza della tradizione popolare, per una versione tragicomica e allo stesso tempo fedele alle fonti inquisite, a dimostrazione, infine, che il geniale poeta Shakespeare o Crollalanza (cognome della madre che tradotto diventa Shakespeare) sarebbe comunque diventato un mito della poesia dei sentimenti, un baluardo delle emozioni, uno zelante custode della magia della parola, ora tagliente come una lama ora dolce come una piuma.



23 agosto ore 21.00
Compagnia La Pentola Nera (PA)
DANLENUÀR

scritto e diretto da Giacomo Guarneri
con Giacomo Guarneri e Maria Francesca Spagnolo
La terribile tragedia dei minatori italiani morti nelle miniere del Belgio nel '56 e la dura realtà della fuga dalla miseria del nostro Meridione vengono restituiti, in forma di dialogo epistolare, attraverso lo sguardo candido dei due protagonisti: Antonio, il marito, che parte in cerca di lavoro, e Genoveffa, la moglie, che resta a casa e aspetta di raggiungerlo.
Danlenuàr è uno spettacolo che vuole raccontare l'incontro col diverso, la paura e il desiderio del viaggio, la solitudine, la fantasia e le sorprese che l'accompagnano, il dolore della lontananza e della perdita, le condizioni di insicurezza sul lavoro, la dignità scalfita, le morti bianche, di ieri e di oggi.
L’autore ha ricevuto nel 2008 il Premio Teatrale E. M. Salerno per la drammaturgia.



24 agosto ore 21.00
Casa dei Santi (CT)
ETNA – Cunti sutta la Muntagna
di e con Giovanni Calcagno
percussioni e liuti Salvatore Scandura
video di Alessandra Pescetta
Nel solco della grande tradizione siciliana del teatro di narrazione, a metà tra le tecniche dei cantastorie e quelle dei cuntisti, questo spettacolo incontra due testi importanti che hanno come sfondo comune la valle dell’Etna, ed in particolare la straordinaria forza della Natura in questi luoghi: il Pervigilium Veneris, componimento anonimo latino del 2° secolo d.C. inneggiante all’arrivo di Venere in primavera e la Cantiga dell’Etna, ispirata dagli avvenimenti relativi alla fine miracolosa di un’eruzione del vulcano, probabilmente composta nel 13°secolo d.C. Entrambi i componimenti, così apparentemente lontani per collocazione temporale e culturale (appartenenti l’uno alla tradizione rituale pagana e l’altro a quella devozionale cristiana), hanno un sapore inequivocabilmente mediterraneo.
La traduzione in lingua siciliana, in forma di racconto popolare, ne rende più accessibile la comprensione, intesa come trasmissione dell’insieme di emozioni e di impressioni racchiuse in quei componimenti, scritti originariamente in latino e gallego.

 


25 agosto ore 21.00
Teatro Pubblico Incanto (ME)

FRAGILE - prima nazionale
di Tino Caspanello
con Cristiana Minasi, Giuseppe Carullo
Un uomo, una donna, palloncini da gonfiare, vestiti da indossare.
Una piccola fenomenologia, una storia in equilibrio sul filo della quotidianità di una coppia, sorpresa a giocare tra poesia e brevi cortocircuiti esistenziali, che mettono a nudo la fragilità delle nostre relazioni, degli amori e delle vite che tentiamo di vivere.
Tino Caspanello è il direttore artistico del Teatro Pubblico Incanto. Il suo testo “Mari” è stato premiato al Riccione Teatro nel 2003; “Malastrada” ha ricevuto la segnalazione al Premio Tuttoteatro.com – Dante Cappelletti ed è stato inoltre premiato da Legambiente per l’impegno civile; un altro suo testo, “Nta ll’aria”, è stato pubblicato nel volume “Senza corpo” della Minimum Fax. Tino Caspanello nel 2008 ha ricevuto il premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per la sua attività di autore e regista.

 




 

Ingresso singolo €5,00
Ingresso ridotto €4,00
Abbonamento
€18,00 (cinque spettacoli)


Informazioni e prevendita:


NAVE ARGO Associazione Culturale
Via Fisicara, 7/a Caltagirone
Tel/Fax 0933 58476